Dieci domande di Legambiente, dieci risposte di Michele Palazzo
BARI – Il nuovo servizio di raccolta-rifiuti lo si aspetta da tempo. I ritardi sono accumulati per svariate ragioni e distinguere tra quelle vere e quelle pretestuose non è molto facile. Resta il dato oggettivo che l’avvio del nuovo servizio, gestito anche stavolta dalla Lombardi Ecologia, è stato ripetutamente annunciato e proclamato di mese in mese ma a tutt’oggi la partenza è ancora di là da venire.
Meglio quindi lasciar stare anche gli ultimi annunci. Quando partirà questo benedetto servizio allora provvederemo a constatarlo. E a verificarne la effettiva praticabilità ed efficacia.
Ultimamente Legambiente molese, in un ritrovato fervore attivistico pressoché scomparso negli ultimi anni, ha prodotto diversi ed elaborati interventi soffermandosi più volte sull’andamento della raccolta differenziata, sulle sue pecche, e sul mancato avvio del nuovo servizio di raccolta dei rifiuti domestici, per l’incredibile ritardo che continua ad accumularsi e per il notevole costo in termini economici ed ambientali che, secondo il parere di Legambiente, il lassismo dell’Amministrazione comunale sta determinando.
L’impegno di Legambiente è culminato in dieci domande (secondo un trend lanciato dal “partito-Repubblica” rivolte all’assessore all’Ambiente, Michele Palazzo.
A queste dieci domande l’assessore Palazzo, al quale non nuocerebbe di certo una maggiore trasparenza e partecipazione nella comunicazione e quindi nel coinvolgimento della popolazione, ma è in buona e non parca compagnia, non è certo solo, l’assessore Palazzo dicevamo ha dato le sue risposte. Condivisibili o meno, le lasciamo al momento al giudizio di chi legge. Per quanto ci riguarda, contiamo di tornarci sopra in un momento successivo.
Per una migliore comprensione del tutto, pubblichiamo le domande di Legambiente affiancando ad ognuna di esse la relativa risposta dell’assessore Palazzo.
Pino Ruggiero
La premessa di Legambiente
Dieci domande all’Assessore all’ambiente raccolte in modo differenziato
Il circolo di Legambiente di Mola “I capodieci, dalla campagna al mare” interviene ancora sul mancato avvio del nuovo servizio di raccolta dei rifiuti domestici per l’incredibile ritardo chc ontinua ad accumularsi e per il notevole costo in termini economici ed ambientali che il lassismo dell’Amministrazione comunale sta determinando.
Ogni giorno il Comune di Mola spende circa 9000 euro per il servizio di spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti solidi urbani, con un appalto progettato all’inizio degli anni Novanta e in regime di proroga dal 2003.
Ogni giorno il comune di Mola spende oltre 3000 euro per lo smaltimento dei rifiuti che per un terzo vengono trasformati in combustibile e per un altro terzo vengono smaltiti in discarica, in contrada Martucci.
Eppure la celebrazione della gara per l’affidamento del nuovo servizio di gestione dei rifiuti “porta a porta” avvenne il 2 febbraio 2010; l’aggiudicazione provvisoria fu fatta il 17 febbraio 2010; l’aggiudicazione definitiva della gara risale a marzo 2011; il contratto tra Comune e Lombardi Ecologia è stato firmato l’11 agosto 2011.
Ecco le domande che rivolgiamo all’Assessore all’ambiente del Comune di Mola, Michele Palazzo, e alle quali ci piacerebbe ricevere una risposta con la comunicazione certa di quando il nuovo servizio partirà davvero (l’ultimo annuncio preannunciava “la rivoluzione” a partire dal 1° gennaio 2012).
La premessa dell’assessore Michele Palazzo.
Rispondere in maniera organica e completa alle domande del Circolo Legambiente “I Capodieci dalla Campagna al Mare” sarà missione ardua per il sottoscritto essendo nota a tutti la complessità e l’ampiezza degli argomenti trattati dalla nota di Legambiente che, partendo dal nuovo sistema di raccolta dei rifiuti, spazia sino a giungere alle vicissitudini della discarica di contrada Martucci su cui studiosi, sicuramente più esperti del sottoscritto, hanno scritto dei libri e la cui gestione è oggetto di discussione da decenni.
Ciò nonostante, il ruolo che ricopro e la totale serenità con cui svolgo il mio compito di amministratore mi consentiranno di dare alcune risposte alle domande rivoltemi da Legambiente, cosciente del fatto che potranno comprendere le numerose difficoltà che si incontrano quando si devono assumere delle decisioni in materia di tutela ambientale, avendo loro stessi frequentato assiduamente i corridoi e gli uffici del Palazzo Municipale negli anni precedenti e avendo preso atto, in alcune circostanze (vedi quella dell’impianto di CDR in contrada Martucci) che anche i migliori propositi si scontrano, a volte, con la realtà dei fatti.
Risponderò quindi rispettando l’ordine in cui le domande sono state poste.
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Ed ecco le domande di Legambiente e le risposte dell’assessore Michele Palazzo
1. Nei 90 giorni che precedono l’avvio del nuovo servizio di raccolta “porta a porta” dei rifiuti è prevista la fase preparatoria di comunicazione capillare con la cittadinanza nonché l’acquisto e la distribuzione alla popolazione dell’occorrente per la differenziazione domestica dei rifiuti.
Dall’insediamento dell’amministrazione comunale, oltre a rinviare il più possibile i diversi passaggi propedeutici all’avvio del nu vo servizio, il Comune cosa ha fatto?
1 – Non corrisponde al vero la circostanza secondo cui l‘Amministrazione Comunale ha rinviato il più possibile i diversi passaggi propedeutici all’avvio del nuovo servizio. Legambiente non tiene conto della particolare complessità che riguarda la fase di avvio del servizio di raccolta rifiuti porta a porta in un Comune complesso come il nostro. Ciò nonostante in data 3 gennaio 2011 (con nota num. prot. 320) il Settore Ambiente del Comune di Mola di Bari

Michele Palazzo, assessore all'Ambiente/Foto Pino Ruggiero
ha chiesto alla Lombardi Ecologia le motivazioni di questo ritardo rammentando che “la mancata esecuzione (o parziale esecuzione) del programma di servizio, non dipendente da cause oggettive e/o naturali del tutto estranee alla volontà della società, comporterà per l’Ente l’assunzione di provvedimenti a carico della società stessa”.
Incessante è stato comunque il lavoro svolto dal Comune di Mola di Bari e dalla Lombardi Ecologia per mettere in atto tutte quelle misure propedeutiche all’avvio dell’appalto. Basti ricordare, a solo titolo esemplificativo, la ristrutturazione e l’allestimento dell’Infopoint sito nell’ex mercato coperto ortofrutticolo, numerosissime riunioni di coordinamento svoltesi presso l’Assessorato all’Ambiente (più di dieci) per risolvere le innumerevoli problematiche sollevate da alcuni punti del capitolato speciale d’appalto. Vale la pena ricordare, a solo titolo esemplificativo, la mancata previsione, nel capitolato speciale d’appalto, dei bidoncini per tutte le unità abitative del paese ma solo per gli immobili con quattro unità abitative, prevedendo, per gli immobili superiori, enormi contenitori di difficile collocazione in alcuni condomini del nostro paese; la mancata previsione della raccolta porta a porta del vetro che, invece, adesso è prevista,; l’acquisto da parte dell’azienda di macchinari più idonei al servizio (es. guida a destra per i mezzi di raccolta), la modifica dei mastelli da consegnare alle famiglie molesi.
In data 17 gennaio 2012 si è tenuta l’ennesima riunione di coordinamento presso l’Ufficio Ambiente del Comune durante la quale sono stati evidenziate le varie problematiche attinenti lo start-up del nuovo sistema di raccolta dei rifiuti e indicato le modalità operative da attuare nei prossimi giorni in vista dell’immediata partenza del servizio. Allo stesso tempo la Achab srl, società che si sta occupando di progettare la campagna di comunicazione del nuovo sistema di raccolta e che vanta analoghe positive esperienze a Salerno, nel Veneto, nel Trentino e nel Piemonte, nella stessa giornata ha inviato le bozze definitive dell’intero materiale di informazione e comunicazione pronto per essere diffuso sull’intero territorio comunale.
Gli elementi e le circostanze summenzionate possono far comprendere quindi la complessità della fase di avvio del servizio e l’enorme lavoro svolto dall’Assessorato e dagli Uffici per agevolare lo start-up.
2. Perché dalla sentenza del TAR che ha “sbloccato” l’aggiudicazione dell’appalto del nuovo servizio di nettezza urbana alla firma del contratto sono stati fatti passare cinque mesi, e all’assegnazione del servizio sette mesi, se la ditta che gestiva il vecchio appalto è la stessa che gestirà il nuovo?
2 – Così come accennato precedentemente sono numerosi i procedimenti di carattere giudiziario che hanno coinvolto il nuovo appalto di gestione dei rifiuti. Per rispondere a questa domanda è sufficiente dare notizia che uno dei procedimenti in questione è tutt’oggi oggetto di giudizio presso il Consiglio di Stato con prossima udienza fissata per il 17/04/2012. La delicatezza e la complessità dell’argomento avrebbe meritato una migliore considerazione.
3. Se i ritardi sono da imputare alla Lombardi Ecologia, che gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti a Mola da oltre 40 anni, il Comune applicherà le penali previste dal contratto?
3 – Per la risposta a questa domanda si rimanda alla voce n.1, con particolare riferimento alla nota del Settore Ambiente n. prot. 320 del 03/01/2012 in cui si richiedono alla Lombardi Ecologia le motivazioni del ritardo nella partenza del nuovo servizio di raccolta dei rifiuti.
4. Perché è fallita la raccolta dell’umido avviata a luglio scorso (all’impianto di compostaggio di Modugno sono state consegnate soltanto 2,57 tonnellate a ottobre, 2,8 tonnellate a settembre e appena 310 chili ad agosto)?
4 – E’ evidente che il progetto RIREFORSU che prevedeva a Mola il compattatore e le pattumiere da 120 lt. non era rispondente alle esigenze ad ai bisogni dell’utenza. A titolo esemplificativo basta solo ricordare che le pattumiere per le attività ristorative non erano idonee per essere allocate nei locali commerciali in quanto non erano dotate di idonea pedaliera.
5. Per avviare la raccolta dell’umido la Lombardi Ecologia ha ricevuto in comodato d’uso gratuito i mezzi (contenitori e compattatore) acquistati per tale scopo dall’ATO Bari 5. Il Comune ritiene corretto e giusto che il compattatore dell’ATO venga utilizzato dalla Lombardi Ecologia per raccogliere i cartoni?
5 – I mezzi messi a disposizione della Lombardi Ecologia per la raccolta dell’ umido sono stati utilizzati (anche per le motivazioni descritte precedentemente) per raccogliere i cartoni: per svolgere, quindi, un servizio di pubblica utilità. Sarebbe stato al contrario scandaloso se i mezzi fossero utilizzati per altri scopi o, peggio ancora, non utilizzati.
6. Perché nell’ultimo anno e mezzo le buste per la raccolta differenziata di carta e plastica + metallo sono state distribuite una volta soltanto, demolendo di fatto l’organizzazione precedente che aveva garantito la definizione di una buona pratica di recupero dei materiali?
6 – Spiace constatare l’assoluta infondatezza nelle considerazioni contenute nella domanda n.6. Il Settore Ambiente del Comune di Mola di Bari ha messo a disposizione della cittadinanza negli ultimi 20 mesi più di 1.000.000 di buste per la raccolta differenziata. In due occasioni è stata attivata la distribuzione presso gli Uffici Comunali mentre per una volta la consegna è stata effettuata a domicilio.
Il successo della distribuzione è confermato (oltre che dai numeri) dalla circostanza che negli ultimi 3 mesi, in attesa del nuovo servizio, abbiamo purtroppo dovuto interrompere la consegna delle buste ai cittadini molesi invitandoli con forza, allo stesso modo, a continuare la raccolta differenziata, come dimostrano i dati della raccolta differenziata di novembre 2011 che si attesta sul 28%. L’analisi dei dati sulla raccolta differenziata a Mola negli ultimi anni ci induce quindi a ritenere che la “demolizione” dell’organizzazione precedente ha contribuito a far crollare la percentuale di raccolta differenziata nel nostro paese? I dati regionali affermano che i numeri del 2011 sono esattamente in linea con quelli degli anni precedenti (sito http://www.rifiutiebonifica.puglia.it): nettamente al di sotto delle percentuali che auspichiamo di ottenere con il nuovo sistema dei rifiuti e con la collaborazione dei cittadini
7. Perché l’Assessorato all’ambiente non ha avviato iniziative di riduzione dei rifiuti, così come prescrive la legge italiana, in modo preferenziale e primario?
7 – Per rispondere a questa domanda è sufficiente ricordare le numerose iniziative messe in atto dall’Assessorato all’Ambiente in questi 20 mesi come la Settimana Europea della Democrazia Locale 2010 incentrata sulla tutela dell’ambiente, le varie iniziative svolte in collaborazione con gli Istituti Scolastici di ogni ordine e grado, il finanziamento del progetto di educazione ambientale “Mola di Bari: viaggio di conoscenza verso la sostenibilità ambientale” (uno dei nove comuni pugliesi vincitori del bando promosso dall’Assessorato Regionale all’Ambiente), l’incessante attività realizzata per l’inizio dei lavori del Centro Comunale di raccolta dei Rifiuti nella Zona PIP che diverrà un punto di riferimento per l’educazione ambientale, soprattutto per le nuove generazioni, e la campagna di comunicazione nel Centro Comunale di Raccolta attualmente funzionante sulla S.P. per Pozzovivo.
A questo si possono aggiungere anche i finanziamenti per un ammontare complessivo di € 650.000,00€ per progetti di carattere ambientale che riguardano il recupero e la valorizzazione del posidoneito e il recupero e la valorizzazione dell’insediamento archeologico di Cala Padovano.
8. Che fine ha fatto il finanziamento di 34.200 euro ottenuto dalla precedente amministrazione comunale per il progetto “Il buono che avanza a MOLA” finalizzato ad introdurre buone pratiche tra i cittadini per ridurre la produzione dei rifiuti?
8 – Da notizie raccolte presso il Settore Ambiente della Provincia di Bari ci risulta che il finanziamento per il progetto “Il buono che avanza a Mola” è tutt’oggi utilizzabile. L’Amministrazione Comunale, di concerto con gli uffici provinciali, è all’opera per formalizzare l’inizio delle attività che dovranno necessariamente integrarsi con gli altri progetti e attività in fase di avvio.
9. Perché è stato interrotto il lavoro di educazione ambientale nelle scuole e in particolare il concorso “Cartonia, un mare di carta per salvare il mondo”, riservato alle scuole di Mola per la raccolta della carta, senza neanche concluderlo nel 2010 e senza premiare le scuole che in quell’anno scolastico avevano raccolto più carta?
9 – Ritengo che il lavoro di educazione ambientale con le scuole sia fondamentale: è dalla tenera età che bisogna cominciare ad avere rispetto per l’ambiente. Bellissima e appassionata è stata la risposta degli studenti, ad esempio, nei giorni della Settimana Europea della Democrazia Locale e nelle altre iniziative realizzate con loro. Allo stesso tempo non credo che l’interruzione di un concorso nelle scuole sia segno di “interruzione del lavoro di educazione ambientale nelle scuole” che, piuttosto, continua e si potenzierà una volta aperto il Centro Comunale di Raccolta.
10. Quali iniziative ha preso il Comune a tutela della salute pubblica e a verifica della tenuta ambientale di contrada Martucci, dopo le promesse fatte negli incontri pubblici con i comitati, le diverse segnalazioni di fuoriuscita di biogas in zone attigue alle discariche di contrada Martucci e di presenza di nitrati e batteri fecali nei pozzi spia, e in applicazione dell’autorizzazione ambientale integrata che ha disposto la chiusura del vecchio lotto della discarica?
10 – L’Amministrazione Comunale monitora costantemente le analisi riguardanti la tenuta ambientale di Contrada Martucci in applicazione dell’Autorizzazione Integrata Ambientale. Le stesse vengono puntualmente inviate alla Provincia di Bari ed al Servizio di Igiene Pubblica della ASL BA/5 e contengono, tra gli altri:
- i certificati d’analisi delle acque di falda di diversi pozzi spia;
- i certificati di analisi del biogas;
- il quantitativo e la qualità di percolato inviato a smaltimento;
- certificati d’analisi delle polvere sedimentabili;
- certificati d’analisi dell’aria, finalizzata alla determinazione di agenti chimici odorigeni, di agenti chimici e polveri sedimentarie.
E’ necessario infine ricordare l’impegno dell’Amministrazione Comunale assieme al Comitato “Chiudiamo la Discarica Martucci” che ha portato alla chiusura definitiva della discarica sita in contrada Martucci. Pieno e totale è stato il sostegno dell’Amministrazione Comunale in quelle settimane. Anziché continuare a dividere e ricercare polemiche strumentali bisognerebbe capire l’importanza di battaglie che devono essere unitarie poiché a tutela degli interessi del nostro territorio e di tutta la cittadinanza.
Dalle risposte che ho inteso dare si evince, ritengo chiaramente, l’impegno profuso dall’Amministrazione, dal sottoscritto e da tutto il Settore Ambiente del Comune di Mola di Bari per offrire all’intera cittadinanza la migliore qualità del servizio.
Mi auguro che i dubbi sollevati dal locale Circolo di Legambiente siano solo il frutto di un reale interesse all’argomento e non una celata volontà di strumentalizzazione per fini che con l’Ambiente hanno poco a che fare. Dubbio peraltro alimentato dalla circostanza che ha visto l’attuale Presidente già candidata alle scorse elezioni amministrative.
Allo stesso tempo auspico che nel prossimo futuro i rapporti tra Amministrazione Comunale e l’ associazione ” I Capodieci – dalla campagna al mare” di Mola di Bari siano regolati da principi di correttezza e chiarezza: le sfide che ci attendono sono cosí importanti che non ci consentono di perder tempo in polemiche strumentali, dannose per l’intera comunità molese.


